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Bolzano: offerta di lavoro

Si cercano infermieri in particolare per l’ambito internistico e urgenza/emergenza con contratti fino a 3 anni e senza obbligo dell’attestato di conoscenza della lingua tedesca e italiana. https://sabes.onboard.org/it/jobs/qmjLgDGD?from_career_page=true  

By |2020-07-09T10:43:12+00:00Luglio 9th, 2020|Non categorizzato|0 Comments

Tamponi COVID-19 sugli infermieri più esposti al contagio – Lettera dell’OPI BZ

Lettera dell'Ordine degli infermieri di Bolzano: "richiesta tampone COVID-19 sugli infermieri più esposti al contagio fino ad arrivare ad effettuare controlli a tappeto su tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea nel fronteggiare l'emergenza Coronavirus.  PROT 472 - LETTERA LA PRESIDENTE PROVINCIALE ASSESSORE E VERTICI ASL

By |2020-04-17T19:11:33+00:00Marzo 27th, 2020|COVID-19, Non categorizzato, OPI|0 Comments

Rinvio corso “Il nuovo codice deontologico”

A SEGUITO DEI PREGRESSI DECRETI MINISTERIALI E DELL’ODIERNA ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AFFERENTI IL COVID-2019 L’OPI DI BOLZANO E’ COSTRETTO A RINVIARE IL CORSO DI FORMAZIONE PREVISTO PER IL GIORNO 30/03/2020 “IL NUOVO CODICE DEONTOLOGICO UNA NUOVA CHIAVE DI LETTURA” A DATA DA DESTINARSI.

By |2020-03-09T18:15:43+00:00Marzo 9th, 2020|Non categorizzato|0 Comments

Attenzione: rinvio assemblea annuale e corso del 16 marzo

A seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo e di quelli pregressi afferenti il "nuovo coronavirus", l'OPI di Bolzano è stato costretto a RINVIARE IL CORSO DI FORMAZIONE “CODICE DEONTOLOGICO DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE E RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE: APPROCCIO PER PAROLE CHIARE” e L’ASSEMBLEA ANNUALE previsti per il  16/03/2020 A DATA DA [...]

By |2020-03-08T06:43:27+00:00Marzo 8th, 2020|Non categorizzato, OPI|0 Comments

L’Operatore Socio Sanitario Specializzato (OSSS)

L’Operatore Socio Sanitario Specializzato dovrebbe essere quel tecnico esperto di assistenza di base che è dotato di formazione e funzioni complementari. Il suo utilizzo agevolerà lo sviluppo di iniziative atte a prevenire, educare e assistere l’utente ospedalizzato o domiciliarizzato.

Oss e paziente

Una ipotetica OSSS assiste la sua paziente e si occupa anche dei suoi disagi affettivi e sensoriali.

L’avvento dell’OSSS, che è ad oggi una figura ancora in divenire, non deve essere visto in negativo dagli Infermieri, poiché in essa troverebbero il supporto di una figura assistenziale maggiormente preparata.

La funzione complementare dell'OSS Specializzato

Per permettere un’efficace gestione dell’assistenza, secondo una logica orientata al miglioramento continuo della qualità delle prestazioni erogate ai pazienti, occorre creare un lavoro d’équipe finalizzato ad un’efficace interazione e integrazione delle diverse professionalità coinvolte.

La presenza della figura dell’Operatore Socio Sanitario Specializzato (OSSS), ovvero l’OSS con formazione complementare, migliorerà notevolmente la qualità del lavoro e delle attività svolte dall’équipe assistenziale grazie alle sue competenze integrative.

L’utilizzo dell’OSSS favorirà lo sviluppo di attività rivolte alla prevenzione, all’educazione sanitaria e all’assistenza extraospedaliera; sarà più efficace la gestione delle richieste di soddisfazione dei bisogni sempre più complessi, attraverso un approccio multi professionale che vede l'integrazione in particolare del ruolo chiave svolto dall’OSSS.

Nella Conferenza Stato-Regioni del 16 gennaio 2003, l'Operatore Socio Sanitario Specializzato è stato definito come una nuova figura professionale che trova sintesi nei distinti profili professionali degli operatori dell’area sociale e di quella sanitaria e risponde in modo più adeguato all’evoluzione dei servizi alla persona, intesa nella globalità dei suoi bisogni.

La struttura dei sistemi sanitari e sociali che si sta delineando e la comparsa di nuove complessità sanitarie e di nuove problematiche dei cittadini, ha innescato l’esigenza di formare degli Operatori Socio Sanitari Specializzati, con conoscenze e competenze più approfondite, affinché siano in possesso di strumenti per migliorare la relazione d'aiuto con l'utente e siano in grado di lavorare per compiti ed obiettivi, interagendo con professionalità diverse in modo integrato.

L’OSSS sostituisce le precedenti figure professionali che si occupavano d'assistenza, sia nell’area sanitaria (OTA), che nell'area sociale (ASA, OSA, ADEST ecc.), integrando funzioni, compiti e competenze delle due aree, in un unico contesto professionale.

Il suo compito è quello di svolgere attività che aiutino le persone a soddisfare i bisogni di base, finalizzate al recupero, al mantenimento e allo sviluppo del livello di benessere, promuovendone l'autonomia e l'autodeterminazione.

L'Operatore Socio Sanitario con formazione complementare (OSSS) in assistenza sanitaria, oltre a svolgere e assorbire tutte le attività del’Operatore Socio Sanitario, coadiuva l’infermiere in tutte le attività assistenziali in base all’organizzazione in cui opera e conformemente alle indicazioni che gli vengono impartire dal personale infermieristico stesso.

Le principali attività dell’OSSS

L’Operatore Socio Sanitario con formazione complementare si occupa di:

  • somministrazione, per via naturale, della terapia prescritta, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione;
  • terapia intramuscolare e sottocutanea su specifica pianificazione infermieristica, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione;
  • bagni terapeutici, impacchi medicali e frizioni;
  • rilevazione e annotazione di alcuni parametri vitali (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e temperatura) del paziente;
  • raccolta di escrezioni e secrezioni a scopo diagnostico;
  • medicazioni semplici e bendaggi;
  • clisteri;
  • mobilizzazione dei pazienti non autosufficienti per la prevenzione di decubiti e alterazioni cutanee;
  • respirazione artificiale, massaggio cardiaco esterno;
  • cura, lavaggio e preparazione del materiale per la sterilizzazione;
  • mantenimento dell’igiene della persona;
  • pulizia, disinfezione e sterilizzazione delle apparecchiature, delle attrezzature sanitarie e dei dispositivi medici;
  • raccolta e stoccaggio dei rifiuti differenziati;
  • trasporto del materiale biologico ai fini diagnostici;
  • somministrazione dei pasti e delle diete;
  • sorveglianza delle fleboclisi, conformemente alle direttive del responsabile dell’assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione.

Dall’analisi del documento si evidenzia che l’Operatore Socio Sanitario Specializzato conserva tutte le funzioni di base previste dall’accordo del 22 febbraio 2001, l’elenco diventa perciò aggiuntivo e non sostitutivo del precedente.

Pertanto la formazione post-base dell’Operatore Socio Sanitario, che permette allo stesso di aumentare il suo bagaglio di conoscenze e competenze, prevede un modulo formativo di 300 ore di cui circa la metà è destinato all’apprendimento in tirocinio con compiti e funzioni sanitarie.

Nello specifico

Con la denominazione “OSSS” (Operatore Socio Sanitario Specializzato o complementare), si realizza una figura di supporto che ha raggiunto le competenze per somministrare, per via naturale, la terapia prescritta e l'esecuzione della terapia intramuscolare e sottocutanea su pianificazione infermieristica.

Occorre precisare che l’infermiere dovrà gestire in modo inequivocabile e puntuale i diversi ambiti relativi all’organizzazione, all’emanazione delle direttive da fornire e alla supervisione dell’operato dell’OSSS, più che mai in questo caso, vista la responsabilità e le conseguenze relative alla somministrazione dei farmaci al paziente, nonché alla pratica di manovre invasive come l’effettuazione di un clistere evacuativo.

Non si tratta di un nuovo profilo, ma di una specializzazione in area sanitaria dell’OSS

Per meglio ribadire le caratteristiche dell’Operatore Socio Sanitario con formazione complementare possiamo in sintesi dire che l’OSSS:

  • è una figura di supporto all’assistenza sanitaria e sociale e in particolare supporta l’assistenza infermieristica e ostetrica;
  • ha una sua autonomia nelle attività di base, pur dovendo seguire gli indirizzi e la pianificazione infermieristica;
  • opera con livelli di autonomia ridotti ed è fortemente vincolato all’organizzazione del lavoro, alle direttive ricevute e alla supervisione infermieristica ed ostetrica;
  • non agisce per delega di funzioni, ma ha compiti di esecuzione di prestazioni che gli vengono attribuiti direttamente dal profilo che lo ha istituito e pianificate dall’infermiere;
  • risponde per la non corretta esecuzione delle prestazioni a lui affidate.

L’OSS specializzato nasce dall’esigenza di far fronte alle crescenti necessità di assistenza sanitaria nelle strutture sanitarie e socio–sanitarie, pubbliche e private.

L’attuale situazione di carenza di infermieri ha favorito la nascita, nei Legislatori nazionali e regionali, dell’idea di creare figure di supporto all’assistenza con particolare riferimento all’assistenza infermieristica, per impiegare al meglio le competenze specialistiche della compagine infermieristica stessa e poter così corrispondere a quelle che sono le nuove esigenze della sanità italiana, muovendosi verso una necessaria revisione degli attuali modelli organizzativi.

Mettendo in discussione la staticità degli attuali modelli organizzativi, che solitamente hanno ancora un’impostazione per compiti, occorre l’implementazione di nuove modalità operative per permettere il progressivo sviluppo della figura dell’OSSS nell’assistenza sanitaria, recuperando una centralità nella cura della persona assistita.

Il percorso formativo dell’OSSS è di competenza delle Regioni

Le Regioni, annualmente, definiscono l'attivazione dei "moduli di formazione complementare in assistenza sanitaria", sulla base del fabbisogno rilevato nei servizi e strutture socio-assistenziali del loro territorio.

I moduli di formazione sono gestiti da istituzioni titolari di servizi sanitari e/o socio-assistenziali (Aziende Sanitarie, Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), Case di cura private, ecc.).

Il rapporto Infermiere–OSSS vede l’affidamento di attività da parte del primo nei confronti del secondo, secondo la valutazione del livello di competenza che l’OSSS in concreto dimostra di avere.

I programmi di formazione

Occorre fare un’ulteriore riflessione analizzando i programmi di formazione dell’OSSS, poiché l’apprendimento è caratterizzato da una forte valenza tecnica, tesa a sviluppare mere conoscenze tecniche (l’esecuzione della terapia farmacologia attraverso le varie vie di somministrazione, l’esecuzione di clisteri, ecc.).

In particolare si evidenziano delle carenze nel programma:

  • inesistente formazione inerente la conoscenza delle patologie a supporto della somministrazione dei farmaci;
  • scarsa importanza data alla relazione con il paziente.

Per un operatore che si occupa di somministrare la terapia non è possibile prescindere dalle conoscenze esaustive sulla patologia, poiché la somministrazione prevede anche la conoscenza di ciò che avviene in un particolare organo a causa del farmaco. In questo modo l’OSSS si delinea come una figura molto tecnica, fattore che va ad escludere tutti gli altri aspetti fondamentali per una presa in carico globale della persona.

Uno sguardo all’Europa e oltre

L’OSSS è presente anche in altre Nazioni Europee e del Nord America. In Francia, Belgio, Svizzera sono chiamati “Aide soignant” e “Auxilière de puericulture”, mentre in USA e in Canada “Paramedical”.

Sono tutte figure diverse, ma accomunate da una formazione della durata di circa 12 mesi (1300- 1600 ore), con insegnamento pratico e teorico, orientata ad acquisire capacità nel rispondere ai bisogni di salute nella continuità di vita delle persone.

In questi altri Paesi la figura del nostro OSSS viene anche impiegata nel soccorso avanzato (911) equivalente al nostro 118. Nelle ambulanze, infatti, non ci sono infermieri, ma tecnici dell’emergenza e paramedical adeguatamente addestrati.

In Norvegia la formazione degli OSS viene affidata ai licei ad indirizzo socio sanitario. Questo percorso ha una durata triennale, indirizzato principalmente verso l’assistenza dei pazienti con patologie croniche; durante il lavoro presso il servizio sanitario, oltre ad essere subordinati all’infermiere, hanno la possibilità di lavorare anche in modo indipendente.

Al termine del corso triennale, gli OSS possono proseguire gli studi con un anno aggiuntivo in uno dei settori che più trovano interessante. In Norvegia gli OSS sono circa 70.000 mentre in Italia si stima che ne siano attivi oltre 170.000.

By |2016-11-14T19:28:00+00:00Novembre 14th, 2016|Non categorizzato|0 Comments

Le Professioni Sanitarie in Area CardioVascolare: Patient Centered

Si svolgerà a Pisa il primo Congresso delle Professioni sanitarie in Fondazione Toscana Gabriele Monasterio nell'Auditorium del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Un evento dove i Professionisti di questo centro si confronteranno sulle discipline caratterizzanti la struttura.

Evento gratuito e accreditato ECM

Luogo del Congresso

Auditorium, Via G. Moruzzi, 1, 56124 Pisa

Programma del Congresso:

1 Dicembre 2016 - “Il Paziente” - 5 Crediti ECM 

Giornata dedicata interamente alla presa in carico del paziente in cardiologia, cardiochirurgia, cardiologia interventistica, pneumologia, terapia intensiva. Apriranno i lavori il Direttore Generale della FTGM Luciano Ciucci, il Direttore Istituto Fisiologia Clinica CNR Giorgio Iervasi, il Presidente del Corso di Laurea aggregato in Infermieristica e in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche Francesco Giunta e Sabina Nuti del Laboratorio MeS Scuola Superiore “S.Anna” di Pisa. Infermieri, Medici e Perfusionisti presenteranno relazioni sui vari setting assistenziali e sui clinical pathways del paziente.

2 Dicembre 2016 - “Il Paziente Pediatrico” - 5 Crediti ECM

Giornata dedicata interamente alla presa in carico del paziente pediatrico e Grown Up Congenital Heart disease in cardiochirurgia, terapia intensiva, cardiologia e cardiologia interventistica. Aprirà i lavori l'Assessore al Diritto alla Salute, al Welfare e all'integrazione socio-sanitaria Stefania Saccardi. Saluti dai Collegi IPASVI. Infermieri, Medici, Perfusionisti, e Psicologo presenteranno relazioni sui vari setting assistenziali e sui clinical pathways del paziente pediatrico. Presente alle sessioni anche l'Associazione Un Cuore un Mondo, l'Associazione AICCA e un rappresentante dei genitori dei bambini cardiopatici.

3 Dicembre 2016 - “Team Working in Sanità” - 5 Crediti ECM

Giornata dedicata alla presa in carico multiprofessionale del paziente in area CardioVascolare. La presentazione a Maria Teresi Mechi (Responsabile settore Qualita' dei servizi e Reti cliniche Assessorato Diritto alla Salute), a D. Pelliccia (Coordinatore attività professionalizzanti e Dirigente delle Professioni Sanitarie TRSM) e a A. Bianchieri (Professore per TLB-L - Tecniche di Laboratorio) per una squadra di Infermieri, Medici, Perfusionisti, Fisioterapisti, Oss, Biologi, Farmacisti, TRSM, e Tecnici di Laboratorio, tutti uniti a garanzia del benessere e della salute dei nostri pazienti e della loro famiglia.

Conclude Stefania Baratta, «Da diversi anni lavoro in Fondazione ma solo da un anno sono Dirigente delle professioni sanitarie. Nel tempo abbiamo avuto, grazie ai colleghi che ci hanno preceduto, basi solide sulle quali costruire il Nostro mondo grazie alla formazione, ricerca, innovazione, valutazione e spirito di sacrificio. Vedo il futuro volto ad una assistenza di qualità ospedaliera, dall’accoglienza alla dimissione, e per continuità assistenziale un handover efficace e sicuro verso il territorio. Centralità del Paziente e Gioco di Squadra saranno i protagonisti del Congresso dedicato a tutti i Professionisti che quotidianamente lavorano nella nostra Azienda».

By |2016-11-10T12:26:00+00:00Novembre 10th, 2016|Non categorizzato|0 Comments