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Stato dell’arte Infermieristica in emodialisi, evento Ecm

23 Novembre 2016|

Il Collegio Ipasvi di Firenze organizza un evento formativo sul tema "Malattia Renale Cronica: stato dell'arte dell'infermieristica in emodialisi". Evento gratuito, accreditato per Infermieri e Infermieri pediatrici con 3 crediti Ecm. Infermiera in dialisi Evento formativo accreditato Ecm L'appuntamento è per domenica 4 dicembre, dalle ore 8.30 alle ore 13.30, presso Boscolo Hotel (via del Giglio n.9) a Firenze. Gli obiettivi generali dell'evento formativo riguardano lo sviluppo di conoscenze inerenti i percorsi e le buone pratiche assistenziali per la persona con patologia renale cronica, mentre fra gli obiettivi Ecm si inseriscono la documentazione clinica, i percorsi clinico assistenziali diagnostici riabilitativi e i profili di assistenza e di cura. Con la Legge Regionale n.84 del 28 dicembre 2015 in Toscana sono state costituite tre grandi nuove Aziende Usl, una per ciascuna Area vasta, che accorpano le 12 precedenti. Il sistema sanitario regionale è cosi sottoposto ad un profondo e radicale riassetto organizzativo, che se da una parte rappresenta una fase di estrema criticità, dall’altra rappresenta anche un'occasione per il confronto e per la crescita professionale di tutti i soggetti coinvolti. Infatti, per quanto riguarda l’assistenza in nefrologia, si è sentita l’esigenza di incontrarsi e fare il punto sull’infermieristica nefrologica attraverso il confronto con l’obiettivo di uniformare le modalità operative all’interno dell’azienda per poi estendere il confronto a tutte le nefrologie della Toscana. L’evento del 4 Dicembre non è altro che il risultato di questa condivisione. Seppur il progetto risulti un po’ ambizioso, l’impegno al confronto, alla ricerca, all’approfondimento non può che condurre ad una maggiore consapevolezza del ruolo cruciale dell’infermieristica nella gestione del paziente nefropatico. Il programma completo dell'evento

Educazione terapeutica, il contratto negoziato con il paziente

22 Novembre 2016|

L’educazione terapeutica, come definito dall’OMS, dovrebbe permettere al paziente di acquisire e mantenere le capacità e le competenze che lo aiutano a vivere in maniera ottimale con la sua malattia. L'educazione terapeutica è un processo condiviso Un processo centrato sul paziente Secondo l’profilo professionale (/index.php?option=com_content&view=article&id=22957&catid=137&Itemid=1001) e ribadita dalla Legge 42/99; non si tracuri poi il risvolto etico (/index.php?option=com_content&view=article&id=29215&catid=137&Itemid=1001) della funzione educativa dell’infermiere, che con il suo intervento collabora per evitare al paziente dolori eludibili, peggioramenti della condizione clinica e stati di ansia correlati alla mancata padronanza delle situazioni. Partendo dalla valutazione del livello di health literacy (/index.php?option=com_content&view=article&id=29084&catid=150&Itemid=1001) del singolo assistito, ovvero dall’insieme di abilità cognitive e sociali che permettono all’individuo di accedere, comprendere e utilizzare le informazioni utili al mantenimento e alla promozione del proprio stato di salute, il team multidisciplinare definirà le priorità e le competenze chiave che la persona dovrà padroneggiare e lo farà de-strutturando, scomponendo le varie azioni che caratterizzano determinati compiti, riflettendo sulla loro complessità, sull’inusualità del percorso per il paziente e sul particolare stato d’animo che esso si trova a vivere. Definiti in maniera collegiale obiettivi e competenze, individuata dunque la diagnosi educativa - caratterizzata da un verbo che esprima un’azione misurabile – si procede alla negoziazione del contratto, specifico o di sicurezza a seconda dei casi; sondando le dimensioni biologico-clinica, socio-professionale, cognitiva e psico-affettiva, si concordano con il paziente e/o con il caregiver i contenuti, i metodi e gli strumenti di apprendimento e di valutazione. Stendere un contratto, che ha valore di impegno reciproco, rappresenta di per sé uno stimolo per il paziente, il quale percepisce a fondo l’impegno e ha la possibilità di comprenderne le finalità; motivazione e chiarezza degli scopi da raggiungere, gli altri elementi principali. Tuttavia, l’educatore curante deve accettare che il paziente non raggiunga tutte le competenze contemporaneamente, ma ha l’obbligo di considerare ogni paziente come potenzialmente capace di raggiungerle. Non c’è niente di prestabilito e ogni contratto può evolvere in funzione della durata dell’apprendimento, di nuovi eventi che intervengono nella vita o nella malattia del paziente, dell’evoluzione dei suoi bisogni (J. F. d’Ivernois, R. Gagnayre) Bibliografia J. F. d’Ivernois, R. Gagnayre – edizione italiana a cura di M. G. Albano, L. Sasso, Educare il paziente. Un approccio pedagogico, McGraw-Hill, Milano, 2009 S. Benini, Pedagogia e infermieristica in dialogo. Per uno sviluppo delle competenze educative, comunicative e relazionali nella pratica assistenziale, Clueb, Bologna, 2006

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