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Giornata contro violenza sulle donne: la rete d’aiuto degli infermieri

25 Novembre 2016|

È evidente il senso di solidarietà e di vicinanza che gli oltre 430mila infermieri presenti in Italia manifestano in questa giornata alle donne vittime di violenza. Ma lo è altrettanto il messaggio di sostegno reale, diretto, di aiuto che i nostri professionisti rinnovano ogni giorno con il loro operato. Giornata contro la violenza sulle donne Le parole di Barbara Mangiacavalli La violenza contro le donne si combatte anche con l'assistenza costante e l'educazione. Che tuttavia – ed è anche questo il messaggio che gli infermieri vogliono lanciare – non deve essere mirata solo alla donna che ha subito violenza, ma anche all’uomo “maltrattante”. Leggi, regolamenti, la comunità nazionale e internazionale hanno concentrato quasi sempre la loro attenzione – a ragione - sulle donne maltrattate. Ma chi si “prende cura” degli uomini che le maltrattano? Oggi gli uomini – pochi purtroppo - che si rendono conto di aver bisogno di aiuto per allontanarsi dalla violenza partecipano spesso a programmi di centri e associazioni, ma si dovrebbe andare oltre, alle radici di questi atti. Molti uomini non sanno dove andare per cercare aiuto ed è necessario aiutarli a diventare consapevoli delle loro azioni e ad assumersi le loro responsabilità. L’obiettivo con gli uomini maltrattanti deve essere quello di eliminare la scintilla della violenza maschile sulle donne con programmi rivolti ai maltrattanti, il miglioramento della sicurezza delle vittime della violenza e l’impegno nel promuovere il cambiamento sociale Esistono già centri di ascolto per i maltrattanti, ma il problema è far assumere loro la consapevolezza di esserlo, accendere dentro di loro il desiderio di cambiare. La recidiva degli autori di violenza è altissima: più di otto uomini su dieci rischiano di tornare a commettere gli stessi reati, se non interviene qualcosa o qualcuno a fermarli, se non sono assistiti, se non si rivolgono a un servizio o un centro di ascolto. Se non parlano con qualcuno che sappia ascoltarli. Il lavoro di tutela e di sostegno per le vittime di violenza può essere considerato una conquista: ora dovrebbe esserlo anche quello che, alla radice e secondo i canoni della prevenzione, metta in condizione il maltrattante di interrompere la sua violenza. E in questo gli infermieri possono essere ancora una volta in prima linea. Possono fare da “ponte” tra il maltrattante e i centri di ascolto, possono educare, aiutare, stimolare la comprensione. Continua a leggere (http://www.ipasvi.it/chi-siamo/archivio-speciali/giornata-contro-la-violenza-sulle-donne-dagli-infermieri-una-rete-di-aiuto-per-maltrattanti-e-maltrattate-id61.htm)

Genetic counsellor and nurses, Master I livello

24 Novembre 2016|

L'Università degli Studi di Siena organizza il Master di I° livello "Genetic counsellor and nurses" per l'anno accademico 2016/2017. Infermiere consulente genetico Diventare Genetic nurse counsellor La consulenza genetica è definita come un processo di comunicazione che si occupa dei problemi umani associati alla comparsa o al rischio di insorgenza di una malattia genetica in una famiglia (American Society for Human Genetics, 1975). Obiettivo del Master è quello di formare una figura professionale di genetic counsellor, sulla base delle competenze acquisite durante il corso di studi delle professioni sanitarie in particolare infermieristica ed ostetrica ed altri corsi di laurea in ambito sanitario, attraverso l’acquisizione dei principi e delle pratiche della genetica clinica, medica e di laboratorio. Nei paesi anglosassoni il genetic counsellor è parte integrante dei servizi di genetica dove ha un ruolo fondamentale nello svolgimento delle attività cliniche. In Italia la figura del genetic nurse (/index.php?option=com_content&view=article&id=19390&catid=151&Itemid=1822) o del genetic counsellor è ancora una figura poco conosciuta e poco diffusa, fatte salve poche esprienze su base locale. Il mondo della genetica è in continua evoluzione e questo determina la necessità di essere continuamente aggiornati sulle molteplici situazioni che si possono presentare in ogni campo di applicazione. In questo contesto si colloca il Master organizzato dall'Università di Siena, al termine del quale il partecipante dovrà essere in grado di affiancare il medico genetista nei principali ambiti di consulenza genetica e condurre autonomamente le consulenze genetiche per le quali non è richiesta l’effettuazione di una valutazione clinica al paziente e/o di una diagnosi clinica (consulenze genetiche prenatali, consulenze genetiche preconcezionali e per infertilità, consulenze genetiche oncologiche). Informazioni sul master 2016/2017 Titolo: Genetic counsellor and nurses Tipologia: Master I° livello Scadenza: 28 novembre 2016 Lingua in cui si svolgeranno le attività didattiche: italiano Bando: Bando Link utili: Didattica Siena

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